Al III meeting ANTHEM il punto su ricerca, innovazione e applicazione clinica

14 Aprile 2026
Al III meeting ANTHEM il punto su ricerca, innovazione e applicazione clinica

Si è concluso al Politecnico di Milano il III meeting scientifico di Fondazione ANTHEM, che il 13 e 14 aprile ha riunito ricercatori, clinici, istituzioni e stakeholder industriali per fare il punto sullo stato di avanzamento dei progetti e sulle prospettive della ricerca nelle tecnologie applicate alla salute.

Al centro della due giorni, il confronto sui risultati raggiunti e sul trasferimento delle innovazioni dalla ricerca alla pratica clinica, con particolare attenzione all’impatto sulle persone e sulla sostenibilità dei sistemi sanitari.

Tra le principali innovazioni presentate, l’istologia virtuale tridimensionale – che consente di analizzare i tessuti senza distruggerli – l’intelligenza artificiale per la gestione del diabete, sensori per il monitoraggio dell’esposizione agli inquinanti e tecnologie per la sanificazione continua degli ambienti. A queste si affiancano nuove applicazioni in ambito oncologico, tra cui le prospettive legate alla BNCT (Boron Neutron Capture Therapy), oggetto di un importante progetto infrastrutturale in fase di realizzazione a Caserta.

L’apertura dei lavori – coordinati da Andrea Aliverti del Politecnico di Milano, coordinatore dello Spoke 3 – è stata affidata alla Rettrice del Politecnico di Milano Donatella Sciuto, insieme a Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e rappresentante del Ministero dell’Università e della Ricerca, e a Oscar Bianchi, Presidente AVIS Nazionale.

La tavola rotonda, moderata dal Presidente di Fondazione ANTHEM Stefano Paleari, ha visto il contributo di esponenti del mondo accademico e istituzionale – tra cui Elisabetta Confalonieri (Regione Lombardia), Luigi Calzolai (Joint Research Centre – Commissione Europea) e Maria Chiara Carrozza (membro del Gruppo di Esperti di Alto Livello della Commissione Europea per FP10) – e ha offerto un’occasione di confronto sulle strategie per rafforzare il legame tra ricerca, trasferimento tecnologico e impatto sociale.

Il meeting ha confermato il ruolo di ANTHEM come piattaforma di collaborazione tra università, ospedali, centri di ricerca e imprese, capace di integrare competenze multidisciplinari e di orientare la ricerca verso applicazioni concrete.

A tre anni dall’avvio, il programma conta 28 progetti di ricerca attivi, oltre 350 ricercatrici e ricercatori coinvolti e risultati già significativi in termini di produzione scientifica, brevetti e sviluppo di soluzioni innovative, alcune delle quali già operative o in fase avanzata di validazione.

Articolata in quattro macroaree di ricerca (Spoke) coordinate dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dall’Università degli Studi di Bergamo, dal Politecnico di Milano e dall’Università di Catania, la rete ANTHEM rappresenta oggi un ecosistema strutturato in grado di contribuire allo sviluppo di una medicina più precisa, personalizzata e sostenibile.

I lavori si sono conclusi con l’intervento del Direttore scientifico Guido Cavaletti, che ha richiamato l’importanza di proseguire lungo il percorso intrapreso, rafforzando il dialogo tra ricerca e clinica e accelerando il trasferimento delle tecnologie verso la pratica sanitaria.

Per maggiori informazioni, consulta il comunicato stampa completo qui.

Ministero dell'Università e della Ricerca Italia Domani Piano Nazionale per gli investimenti complementari al PNRR ANTHEM