Tecnologie di biofabbricazione e modelli 3D: il seminario di Lorenzo Moroni promosso dall’Università Milano-Bicocca

12 Febbraio 2026
Tecnologie di biofabbricazione e modelli 3D: il seminario di Lorenzo Moroni promosso dall’Università Milano-Bicocca

Le più avanzate tecnologie di biofabbricazione stanno aprendo nuove prospettive nella medicina rigenerativa, consentendo di progettare tessuti sempre più complessi e modelli tridimensionali in vitro capaci di avvicinarsi al funzionamento dei tessuti umani reali. A questi temi è dedicato il seminario di Lorenzo Moroni, in programma venerdì 16 febbraio alle ore 14.30 presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, in Aula U3-01 (Edificio U3, Piazza della Scienza 2). L’appuntamento è promosso dalla professoressa Laura Russo, ricercatrice ANTHEM e docente presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia (School of Medicine and Surgery dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.

Lorenzo Moroni è Direttore del MERLN Institute for Technology-Inspired Regenerative Medicine e responsabile del Dipartimento di Complex Tissue Regeneration. Il suo intervento, dal titolo Biofabrication Technologies to Regenerate Tissues and Advance Human 3D In Vitro Models, offrirà una panoramica sulle più recenti strategie di ingegneria dei tessuti, con particolare attenzione al ruolo delle interazioni tra cellule staminali e biomateriali.
Una delle principali sfide nella rigenerazione di tessuti e organi consiste nel guidare in modo mirato le interazioni tra cellule e biomateriali, affinché il tessuto neoformato acquisisca non solo una corretta organizzazione strutturale, ma anche le funzioni biologiche del tessuto originario. Le strategie attualmente adottate hanno migliorato il comportamento cellulare, ma presentano ancora limiti nel controllo dei processi rigenerativi.
Nel corso del seminario saranno presentati esempi di come le tecnologie avanzate di biofabbricazione permettano oggi di superare questi limiti, creando una nuova generazione di costrutti biologici caratterizzati da segnali biologici, fisico-chimici e meccanici finemente controllati su scala macro, micro e nanometrica. Questi sistemi consentono di modulare in modo più efficace l’attività delle cellule staminali e di supportare la formazione di tessuti complessi, inclusi quelli dotati di componenti vascolari e neurali.

Un ulteriore aspetto di rilievo riguarda l’utilizzo di tali costrutti come modelli umani 3D in vitro, strumenti sempre più strategici per lo studio dei meccanismi fisiopatologici e per la valutazione di nuove strategie terapeutiche. Rispetto ai modelli bidimensionali tradizionali e ai sistemi Organ-on-Chip, questi modelli tridimensionali offrono una maggiore sensibilità e affidabilità, contribuendo a ridurre il divario tra ricerca di base e applicazioni cliniche.

Qui il link per seguire online il seminario: https://bit.ly/4clP4sh

Seminario Moroni

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